Web design (struttura e presentazione): dalle tabelle ai css alla semantica

Nel 1997 David Siegel accoppiò un elemento HTML <table> a un’immagine GIF spaziatrice e diede vita al primo modo per dare un layout visuale alle pagine web, che permetteva di riprodurre i layout tradizionali della stampa anche su Internet.

Quando i Web designer iniziarono ad utilizzare le tabelle in questo modo (e non solo come voleva l’inventore di <table>, Dave Raggett, per presentare dati tabulari) Siegel scrisse “Il Web è rovinato e l’ho rovinato io…. Ho commesso l’orribile errore di mischiare la struttura con la presentazione“.

Ok, lo confesso, uno di quei Web designer ero proprio io!!!😉
Ho iniziato a sviluppare siti Internet alla fine degli anni 90, quando ero ancora un ragazzino di 19 anni, e ricordo che i colleghi (eravamo in 2 in un’azienda di 200 persone a sperimentare il web!) guardavano con ammirazione e stupore ogni layout grafico che riuscivo a tradurre in html!

Io non mi vergono a dire che sviluppavo layout con le tabelle, anzi lo scrivo proprio con orgoglio, in un’epoca in cui i pochi siti internet esistenti erano tutti con lo sfondo grigio, times new roman come font, link blu, link visitati viola, orribili gif animate come barre divisorie (la più famosa e diffusa era il cane che corre!!) i miei layout grafici innovativi e raffinati a tabelle mi avevano fatto guadagnare la stima dei soci di una delle aziende informatiche più grandi d’Italia😉
Ed essere progressivamente diventato particolarmente bravo a farlo mi ha permesso di diventare libero professionista prima, e successivamente di fondare assieme a Francesco Net Sinergy, la mia azienda.

Il passaggio ai CSS (cascading style sheet) che ho perfezionato personalmente e aziendalmente già da alcuni anni (quando la maggior parte dei browser ha iniziato a fornire un supporto decente) non è stato indolore, per tutti quelli come me abituati a scrivere il codice html (comprensivo della presentazione grafica) cambiare totalmente modo di pensare e sviluppare utilizzando i <div>, i livelli, il float e i fogli di stile è stato uno stravolgimento che ha richiesto parecchia pazienza ed esercizio!

Devo dire che però ne è valsa la pena, l’utilizzo combinato di XHTML e CSS rende possibile creare layout grafici molto più di impatto e complessi, pagine con codice molto più pulito e snello che occupano meno banda e meno risorse del server, permette di ottimizzare la visualizzazione su device differenti (il pc o un dispositivo mobile per esempio), permette di creare layout per la stampa ecc.ecc., anche se confesso che per i template grafici delle newsletter, per essere sicuri che vengano visualizzati correttamente sia dai client di posta che dai vari webmail, li sviluppiamo ancora con le tabelle e gli stili inglobati nel codice html!😉

Insomma, sicuramente i siti che sviluppiamo oggi sono molto meglio di quelli di 5/10 anni fa, però credo che sia esagerato da parte di tanti Web designer e sviluppatori rinnegare il passato. Utilizzare le tabelle per creare layout simili a quelli della carta stampata è stato uno dei primi mashup del web, e credo sia stato importantissimo perchè penso che se i siti fossero rimasti tutti uguali e grigi le aziende non avrebbero iniziato ad investire sulla loro presenza in rete!!!
Io penso che sia stato proprio geniale e che David Siegel debba esserne orgoglioso (magari lo è e tutte le sue frasi frustate fanno solo parte del personaggio che si è costruito!) e noi tutti dobbiamo essergliene grati!

Il futuro del web, il web 3.0 a detta dei guru sarà il web semantico. Questo porterà ad un utilizzo ancora più spinto dell’HTML e dell’XML, per attribuire ai vari contenuti delle pagine web un significato semantico, e favorire il reperimento di informazioni nel “rumore” prodotto dal costante aumento dei contenuti disponibili nelle reti. Personalmente sono molto affascinato da questo tema e spero che nel giro di breve tempo vengano definiti degli standard che possano essere adottati da tutti gli sviluppatori.

Internet è un “ambiente” in continua evoluzione; il costante aumento di disponibilità di banda permette la gestione di nuovi tipi di contenuti (pensiamo alla recente esplosione dei video!) e di applicazioni sempre più evolute e interattive. Questo fa si che l’utilizzatore (privato o business che sia) sia coinvolto tramite esperienze sempre più ricche e che dedichi sempre maggior tempo all’utilizzo della rete, preferendolo progressivamente ad altri media come la televisione!
Gli addetti ai lavori come me, devono quindi essere sempre pronti a mettere completamente in discussione le loro competenze e professionalità acquisite nel corso degli anni per evolversi assieme alla rete (oppure è meglio cambiare lavoro!) senza però dimenticare quello che è stato fatto in precedenza perchè comunque fa parte della storia di Internet e nel suo piccolo ha contribuito a migliorarlo.

2 Responses to “Web design (struttura e presentazione): dalle tabelle ai css alla semantica”


  1. 1 paskuale novembre 20, 2008 alle 8:11 am

    Ciao ho letto il tuo articolo davvero interessante, ma mi sono soffermato sulle righe riguardanti il formato usato per le newsletter, e il problema relativo ai client di posta e webmail… io mi ci sono imbattuto e sembrerebbe che ad oggi, novembre 2008, non esista uno standard per scrivere mail formato html digeribile da tutti i client !!! Possibile che debba usare html versione 1.0 per esser sicuro della compatibilità assoluta tra i vari client e webmail che ci sono in circolazione ?!?!?! Andiamo verso il web 3.0 e lasciamo indietro le email in formato html ?🙂

    Ciao
    Paskuale

  2. 2 alessandrotrenti dicembre 6, 2008 alle 9:57 am

    Ciao Paskuale, scusa se ti rispondo solo oggi ma non stato impegnatissimo al lavoro per mettere online alcuni progetti e ho un po’ trascurato il mio blog.

    Sono perfettamente d’accordo con te, in questo mondo di internet che si evolve e si rinnova tecnologicamente, ci sono alcune cose che inspiegabilmente rimangono ferme!

    Se ti devo dire la mia, più che scrivere ancora il codice delle mail con sintassi html ormai estinte assieme ai dinosauri, la cosa che mi dà più fastidio è di dover sviluppare siti internet che come riferimento (a livello grafico e funzionale) non prendono il browser più moderno e che interpreta in manierà più corretta il DOM (per sfruttare tutte le potenzialità tecnologiche e offrire al visitatore un’esperienza migliore) pur mantenendo una corretta impostazione grafica anche nei browser meno recenti, ma si deve sempre e per forza prendere come riferimento il browser più utilizzato! Fino a qualche mese fa era explorer 6 che ironia della sorte ha il bug più clamoroso nell’interpretazione del document object model della storia dei browser!

    Alla fine poi torno sempre alla realtà e sviluppo i siti tenendo conto del mercato di riferimento del cliente e della scolarità informatica dei suoi visitatori (mi capita ancora di prendere in qualche caso ie6 come riferimento!) anche se rimane il sogno di poter arrivare un giorno a sviluppare avendo come limite solo quello della tecnologia attualmente più evoluta e non dover pensare che qualcuno ha ancora windows 98!!!


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