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Blog: frequenza di aggiornamento o contenuti originali e interessanti?

Finalmente dopo un po’ di tempo che per vari motivi non trovavo il tempo (e probabilmente la voglia!) di scrivere un nuovo post, mi riapproprio del mio blog!

frequenza di aggiornamento o contenuti originali e interessanti?

A mio parere chi decide di pubblicare seriamente un blog, che sia un’azienda o un privato, dovrebbe cercare di postare costantemente e pubblicare contenuti unici, personali, non la banale ripresa di articoli già visti in blog più famosi come capita spesso in alcuni blog aziendali ed in particolare di web agency.

Il blog del resto è un diario, uno strumento che ti permette di pubblicare dei pensieri tramite un canale bidirezionale che invita alla conversazione e al confronto. Parliamoci chiaro, piuttosto che scrivere solo per essere a posto con la propria coscienza di aver inserito il proprio articolo quitidiano (sa un po’ di dottrina, ma anche nel marketing non convenzionale concetti come “evangelist” sono largamente diffusi) è meglio fare qualcos’altro!

Il tempo del resto è una risorsa così preziosa e limitata per tutti e andrebbe sfruttato nel migliore dei modi. Anche perchè scrivere delle cose poco interessanti non solo fa perdere tempo a chi si scervella per farlo, ma anche ai poveri visitatori che trovano per sbaglio l’articolo nei motori di ricerca o che sono affezionati lettori di un blog!

Consiglio sempre anche ai clienti di Net Sinergy che già utilizzano i blog aziendali o che stanno pensando di iniziare a farlo, di postare solo contenuti originali, attinenti il più possibile con il tema del blog (io da questo punto di vista sono un pessimo esempio visto che accanto a pensieri di web2.0 o webmarketing scrivo anche mei sfoghi personali! ahahah) e non di scadere mai nel banale solo per incrementare il numero degli articoli.

Il blog è uno strumento potentissimo ma per essere fatto bene richiede tempo, impegno, idee, voglia di confrontarsi e di mettersi in discussione. Non sempre le aziende hanno una risorsa interna a cui affidare la gestione del blog aziendale e quindi in questo caso possono sempre affidarsi ad una webagency o ad un blogger professionista (possibilmente esperto nel businessin cui opera l’azienda cliente), soprattutto in America dove da molto tempo le aziende hanno capito le enormi potenzialità dello strumento.

Io purtroppo per il momento non posso ancora affidare la scrittura di nuovi post a qualcun altro, ho più volte invitato amici e gli stessi lettori del mio blog che hanno voglia di scrivere un articolo con tema web2.0 o web marketing a contattarmi…. ovviamente rinnovo l’invito anche in questo post… che sia la volta buona?

Forza e coraggio, soprattutto a chi sarebbe sempre piaciuto condividere un’idea ma non ha mai avuto occasione di farlo… sfrutti pure il mio blog! ;)

WordPress (blog opensource) sta sera non vuole commenti… e io posto!

WordPress (blog opensource) sta sera non vuole commenti… e io posto!

Stavo cercando di rispondere a Ferro che si lamentava del fatto che ha impiegato un sacco di tempo per commentare un post sul mio blog e poi solo perchè non ha inserito l’indirizzo e-mail ha perso tutto e ha dovuto riscriverlo dall’inizio (e mi ha poi scritto cose del tipo… ma che blog è? … complimenti al programmatore… ecc.ecc! ;) )!

Purtroppo ho provato più volte a rispondere con un successivo commento al suo nello stesso post, ma questa sera il mio blog si è ribellato e non mi fa salvare i commenti!!!

Per il mio blog personale ho voluto testare e sperimentare Worpress che è una piattaforma opensource, che nella formula base è gratuita anche se con fortissime limitazioni nella scelta e personalizzazione del template grafico (per poter modificare il css e/o caricare dei temi grafici differenti da quelli di default è necessario pagare).

Per quanto mi riguarda penso che nessun professionista nel settore del web possa permettersi di mettere la testa sotto terra come fanno gli struzzi e non confrontarsi con la tematica dell’open source. Ed è il motivo per cui quando il tempo me lo permette, cerco di testare le piattaforme più conosciute per analizzare pregi e difetti delle interfacce di backend e dell’output di front end.

Relativamente a WordPress (al di là dei problemi che sta manifestando questa sera con i commenti!) credo che sia un’ottima piattaforma per un utilizzo da parte di privati ma forse non perfettamente adeguata per un blog aziendale che ha come obbiettivo quello di caratterizzarsi graficamente in maniera spinta e di integrare gli utenti registrati con altre aree interattive del sito istituzionale.

E’ per questo che in Net Sinergy abbiamo sviluppato una nostra piattaforma di blog che comprende le normali funzionalità di blogging con un occhio di riguardo alla corretta strutturazione delle pagine per il posizionamento nei motori di ricerca e soprattutto con la possibilità di modellare e personalizzare l’applicazione in base alle esigenze grafiche e funzionali richieste dal cliente.

Per alcune aziende l’opensource è una scelta fortemente motivata da un’ideologia di community e di condivisione (e in questo caso la rispetto e come azienda mi rendo disponibile a curare la parte consulenziale e progettuale), per altre solo un modo per pensare di risparmiare il costo per la licenza di un software!

Vorrei far riflettere tutti i direttori IT e marketing che se nel caso in cui si pensi ad un’opportunità di risparmio economico non sempre è vero e lo motivo:

- il blog aziendale deve essere caratterizzato graficamente per rispecchiare l’immagine coordinata, oppure deve essere un progetto grafico molto innovativo che stacca completamente dal sito istituzionale. In entrambi i casi il costo per lo sviluppo dei template grafici è presente sia in caso di una piattaforma proprietaria che opensource

- se l’azienda necessita di personalizzazioni rispetto alle funzioni standard di un software, nel caso di un software opensource normalmente lo sviluppo è più complesso e lungo perchè bisogna andare a modificare codice scritto da altri programmatori. Viceversa se la web agency è il produttore della piattaforma di partenza le personalizzazioni incideranno molto meno sia in termini di tempo che economici

- molto spesso il successo di un blog aziendale non si limita al progetto grafico e al motore software ma al servizio di consulenza che la web agency fornisce al cliente suggerendo un linguaggio adeguato, regole di trasparenza, temi interessanti da proporre, gestione delle conversazioni ecc.ecc. Questa attività, se svolta da professionisti preparati e competenti, può avere un’incidenza economica sul progetto in generale molto più elevata rispetto al valore di un software di gestione di blog.

Comunque, la mia personale opinione è che in qualsiasi progetto web, sia che utilizzi una piattaforma proprietaria che opensource, l’aspetto più importante sia la scelta del partner a cui affidarsi perchè l’esperienza sul campo, la capacità di interpretare il mercato del cliente, il presidio delle tematiche del web 2.0, la creatività sono i pilastri di qualsiasi iniziativa di successo in Internet.

Grillionaire: dialogo costruttivo online e corretta gestione di commenti/critiche dalla blogosfera

ex titolo: Grillionaire: quando un sito crea false aspettative…

false aspettative sito web

Ieri sera con i miei amici storici abbiamo festeggiato il compleanno di Ferro.
E’ ormai una tradizione che il festeggiato offra la cena… alle nostre venerande età (31/32 anni) e in occasioni così speciali cerchiamo di andare in locali collaudati dove si mangia bene… Ferro quest’anno però ha deciso dopo aver visto la pubblicità su un giornale e successivamente visitato il sito di sperimentare il Grillionaire (il nome è tutto un programma)!

Per curiosità nei giorni passati ho dato un’occhiata anch’io al sito web del ristorante, che pur non essendo niente di eccezionale è un sito comunque facile da consultare, che tramite il menù e le foto ti riesce a trasmettere una certa aspettativa.

Purtroppo questo è stato uno dei tipici casi in cui le aspettative che mi e ci eravamo fatti tramite il sito web non si sono concretizzate:
- locale completamente vuoto di mercoledì sera alle 21.30, c’eravamo solo noi e un tavolo con il padrone e i suoi amici! Incredibile!
- servizio scandaloso: il cameriere ci porta una fiamminga di tortelloni ancora prima di apparecchiare e poi ci augura buon appetito e sparisce! Roba da non crederci, non ci ha dato i piatti! E’ dovuto alzarsi Ferro dal tavolo e andargli a chiedere dentro cosa avremmo mangiato. Idem per i dolci… non ha portato i piattini e i cucchiaini, glieli abbiamo dovuti chiedere sempre noi!
- macchina del caffè rotta: penso sia la prima volta in vita mia che al ristorante mi premettono a metà serata che non possono fare il caffè!
- pos rotto: gli si è rotto nel pomeriggio.. che sfiga! Immagino che alle 5 del pomeriggio abbiano fatto delle gran strisciate di carta di credito
- uno dei tre primi era immangiabile, il vassioio è tornato indietro pieno

Dopo le critiche, visto che sono una persona obiettiva devo però specificare che:
- due dei tre primi erano buoni
- la fiorentina alla piastra era ottima, purtroppo non la mia tagliata e quella di ferro che sembravano gomma!

A parte sconsigliare vivamente a chiunque di andare a buttare 35 euro a persona per una cena del genere in quel locale (per chi si trovasse dalle parti di Modena e ha bisogno di una dritta per mangiare bene mi contatti pure!), il mio ragionamento si sposta inevitabilmente al web.

Il web è uno strumento potentissimo, da la possibilità a chiunque, tramite il proprio sito web di presentarsi come meglio crede/può e in certi casi di competete ed apparire migliore rispetto ad aziende e/o concorrenti che sono molto più grandi e potenti di te.
Questo sia a livello grafico, che funzionale, che di posizionamento nei motori di ricerca.

La morale della favola, secondo me, è quindi:

- le aziende dovrebbero sfruttare al massimo il canale web per distinguersi ed elevarsi rispetto ai propri concorrenti. Non importa se si è piccoli (su internet possono veramente competere con i leader di mercato) o grandi (se sono leader nel proprio mercato non è detto che con un sito inadeguato vengano percepite tali anche nel web), comunicando nel modo giusto la percezione del valore dell’azienda sul web può essere enorme!

- quando è possibile non basiamoci solo sulle informazioni che ci vengono proposte da un sito web per promuovere o venderci il suo prodotto/servizio, ma sfruttiamo le potenzialità del web 2.0 (collaborazione e co.creazione di valore) cercando i commenti e le opinioni di chi ha già testato prima di noi il prodotto/servizio.

- le aziende che passeranno da un sito tradizionale con una forma di comunicazione monodirezionale ad una bidirezionale (tramite blog, forum ecc.ecc.) sono destinate ad un successo maggiore rispetto ai propri concorrenti e riusciranno a gestire i momenti di crisi dialogando direttamente con i propri clienti e con il mercato.

- le aziende dovrebbero tenere costantemente monitorati i blog (o appoggiarsi ad una web agency per farlo) per vedere come vengono percepite nella blogosfera (chissà se il Grillionaire troverà il mio post!), farsi vedere attente e pronte ad ascoltare, conversare e gestire in maniera costruttiva le critiche

Amici di penna? Ora ci sono gli amici di blog, amici di istant messaging, amici di forum, amici di email…

amici di blog web2.0

Ieri pensavo a quando ero un bambino e tramite la scuola ti costringevano ad avere un amico/a di penna con cui scambiarsi delle belle letterine per fare amicizia e tenersi poi aggiornati sulle novità!
Credo che l’unico motivo per cui riuscivano a coinvolgermi in questa attività (preferivo giocare o guardare la tv che scrivere letterine!) fosse perchè il pensiero di essere in contatto con una persona lontanissima che non hai mai visto di persona fosse una cosa eccezzzzzzionale! ;)

Che bello essere stato bambini, classe 76! In questo momento ho stampato in viso un sorriso malinconico se penso che oggi è normale scrivere, chattare, parlare con persone dall’altra parte del mondo… forse per i bimbi di oggi è una cosa scontata… un po’ mi spiace che si perdano la magia della carta e penna!

In compenso oggi però abbiamo la possibilità di conoscere tante persone e condividere le nostre passioni o i nostri problemi con tutto il mondo tramite le community online, i blog e i forum.
E abbiamo mezzi potentissimi come l’email e l’istant messaging (testuale e vocale e video) per rimanere in contatto in tempo reale.

Visto che questo post è dedicato agli amici, che il mio blog è nato proprio con questo spirito, (altrimenti non lo avrei intitolato “Pensieri web2.0 di Alessandro e dei suoi amici” ma “Pensieri web2.0 di Alessandro Trenti”!!!), e che gli amici a cui ho chiesto già da tempo (vero Luciano, Gionata, Ferro ecc.ecc.?!?!) di scrivere qualche articolo con tema web (design, programmazione, tecnologia ecc.ecc.), web2.0 (casi di successo, idee ecc.ecc.), marketing e web marketing (posizionamento nei mdr, viral, buzz ecc.ecc.) non lo hanno ancora fatto, invito chiunque sia appassionato come me degli argomenti elencati sopra e abbia voglia di condividere le sue idee e di conversare con altre persone di lasciare un commento o di contattarmi, sarò felice di pubblicare (previa mia insindacabile supervisione!) il suo articolo.

XFactor …il Morgan che non ti aspetti!

xfactor morgan reality talent show 

Per chi ancora non lo sapesse o guarda poco la tv, è partito XFactor un nuovo reality talent show su Rai Due condotto da Simona Ventura, Morgan Castoldi (io me lo ricordo bene coi BluVertigo) e Mara Maionchi (sicuramente una professionista ma sconosciuta alla mia generazione e a quelle seguenti!)… a dire il vero sul sito ufficiale nella voce “conduttore” ci sarebbe DJ Francesco (so che non vuole essere più chiamato così ma Francesco Facchinetti, non ti arrabbiare ma per me sei il DJ e non puoi rinnegare il tuo passato!) ma credo sia una definizione un po’ azzardata considerando che fino ad ora si è visto solo in qualche riassunto o intervista ai concorrenti… suggerirei di aggiornare il sito e modificare con “inviato“!

Non voglio spiegare il format del programma (per quello c’è il sito ufficiale) quello che mi ha colpito fino ad ora è stata la ri-scoperta di Morgan!

Per come ha costruito il suo personaggio in questi anni, e non essendoci stata da parte mia l’intenzione e/o la voglia di documentarmi meglio su di lui, le mie aspettative rispetto a Morgan erano quelle di una persona trasgressiva, misteriosa, fuori da canoni, in certi atteggiamenti e/o look ambiguo (anche se ha sposato Asia Argento e merita il massimo rispetto!), me lo immaginavo anche un po’ stronzo(!), in linea con l’immagine esteriore che ha sempre dato di se.

Invece tramite il reality scopri che è un ragazzo simpatico, che sa scherzare piacevolmente con una signora di una certa età (la Mara Maionchi), che non “se la tira” con gli aspiranti cantanti che in confronto a lui non sono niente!
La cosa bella è che si capisce che il personaggio che si è costruito è vero, gli piace vestirci e truccarsi in un certo modo veramente, in certi momenti è duro (ieri sera mi è piaciuto molto quando diceva ad un gruppo che aveva selezionato di smetterla con dei falsi buonismi dicendo che non se lo aspettavano di passare la selezione!) ma comunque misurato, e soprattutto quando lo vedi suonare o preparare i pezzi capisci che è veramente un professionista.

Tutto questo ragionamento mi porta ai blog! Perchè?

Perchè il blog è un po’ come un reality, è (o almeno per essere valido lo dovrebbe essere!) il diario personale di qualcuno che si fa conoscere veramente per quello che è, e riesce ad andare oltre alla percezione generale che chi non lo conosce bene ha di lui.

Non a caso aziende come la Microsoft, che puntano ad avvicinarsi al cliente finale per sfatare il mito di un’azienda dominante, senza scrupoli che vuole distruggere la libera concorrenza, stanno puntando moltissimo sul blog aziendale per costruire una nuova immagine aziendale aperta e trasparente.

Se io (e sicuramente tantissime altre persone) possono rimanere colpite positivamente da Morgan tramite un reality in tv, allo stesso modo tanti possibili clienti potrebbero rimanere colpiti da un’azienda o da un professionista della stessa che utilizza un blog per comunicare a farsi conoscere veramente per quello che è.


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