Post contrassegnati da tag 'blog'

Blog e sondaggio NTV: il web 2.0 corre sui treni ad alta velocità!

Oggi sono particolarmente soddisfatto perchè dopo settimane di intenso lavoro per Net Sinergy, sono online le prime due applicazioni web 2.0 di NTV – Nuovo Trasporto Viaggiatori, la prima compagnia italiana privata di treni sull’alta velocità.

Per una web agency come la nostra, che già da quasi due anni si propone come “evangelist” del web 2.0, poter lavorare con aziende illuminate come NTV e sviluppare applicazioni interattive online per la creazione di valore è un grande privilegio e soddisfazione.

Da oggi tutti noi possiamo contribuire a scegliere il nome del bellissimo treno rosso che sfreccerà sulle linee ferroviarie ad alta velocità. La cosa che mi entusiasma di questo sondaggio è che in questa prima fase possiamo indicare liberamente i nomi che preferiamo! Una modalità particolarmente coinvolgente e che lascia la massima libertà di espressione personale che solitamente porta poi anche alle idee migliori.
Oltre che ovviamente invitare tutti quelli che leggono questo mio post a votare, vi suggerisco di visualizzare la classifica dei voti perchè già nella prima giornata sono stati inseriti oltre 200 nomi, alcuni dei quali molto belli e originali!

La seconda sezione inaugurata oggi è quella del blog, non tanto pensato per proporre argomenti di discussione da parte di NTV, quanto per permette agli utenti del sito di condividere le loro idee i loro pensieri e contribuire a costruire i servizi sui treni che tutti noi desideriamo. E’ un’opportunità importantissima per tutti noi, possiamo fin da ora dialogare con Nuovo Trasporto Viaggiatori, un’azienda che ha scelto di essere vicina ai suoi futuri clienti e di co-creare con loro il suo futuro successo.

Net Sinergy si è occupata oltre di sviluppare le applicazioni web 2.0 del sito anche di realizzare i banner pubblicitari che sono in rotazione su Virgilio nei canali Viaggi, Finanza e Cinema.

Ho avuto il piacere e la fortuna di essere il project manager per la mia web agency di questo progetto e vorrei sfruttare questo post anche per ringraziare tutti i “ragazzi di bologna” (così ci chiamano i nostri clienti più affezionati!) che sono stati coinvolti nel progetto e che hanno fatto un gran lavoro, senza mai risparmiare tempo e impegno.

Crisi finanziaria mondiale delle banche: come mai nella blogosfera non se ne è parlato prima?

Il terremoto finanziaro che negli ultimi giorni ha colpito duramente il sistema bancario americano e che è arrivato anche in Europa e purtroppo anche in Italia è pesantissimo.
Nei miei post mi piace sempre scherzare ed essere ironico, ma oggi proprio non c’è niente da ridere.

Fino a qualche settimana fa questa buffera sembrava toccarci solo da lontano, col passare dei giorni l’incubo si è fatto sempre più concreto anche da noi, con la crisi di Unicredito e le visioni pessimistiche su molti istituti bancari italiani.

Due settimane fare un pronti contro termine (o un supersave di fineco) sembrava la cosa più sicura possibile, sta mattina per televisione il telespettatore chiedeva (e se devo essere sincero questo ragionamento lo facevo già col mio socio qualche giorno fa!) se i 103 mila euro garantiti dal sistema interbancario sono a persona o a contocorrente, giusto per capire se aprire più conti correnti può essere un modo per dormire la notte!

Oggi che sono particolarmente turbato e arrabbiato per questa situazione, mi chiedo come mail visto che nella blogosfera si parla di tutto, in tutti questi mesi non ci sono state delle avvisaglie o delle premonizioni (magari ci saranno anche state ma SONO PASSATE INOSSERVATE!) relative a questa crisi che si stava per scatenare!!!

Come mai nel web 2.0 dove si diffondono in maniera virale i video di youtube, le foto di flickr, i post più interessanti dei blog ecc.ecc. non si ha lo stesso effetto per cose importanti come queste?!!?

Perchè alla fine utilizziamo le tecnologie solo per socializzare e per parlare di cazzate e non si sfruttano le potenzialità della rete per anticipare e se possibile evitare crisi mondiali come quella delle banche!?!?
Perchè i blogger che lavoravano in Leman Brother o in Merry Linch (perchè sicuramente tra i dipendenti ci sarà stato qualcuno che curava un suo blog personale!) non si sono sentiti in dovere di parlare di cosa stava succendendo e di quali potevano essere le ovvie conseguenze?

Alla fine di argomenti scomodi si parla solo in modo ipercritico ed ironico in blog come quello di Beppe Grillo che nonostante abbia tutta la mia stima (se non altro perchè è uno dei blog migliori del mondo), diciamocelo, alla fine non viene preso sul serio dalla maggioranza delle persone perchè etichettato come un comico ribelle e comunque uno che fa dello spettacolo su delle informazioni che potrebbero anche essere vere.

Che dire? Oggi sono veramente deluso! Deluso dalla finanza, dalla politica ma anche dal web… da un web che funziona bene solo per l’intrattenimento e il business, ma che come gli altri media non riesce a portare a galla questioni veramente importanti…. la trasparenza è ancora un miraggio!

Nostalgia del mio blog… i clienti e i progetti web prima di tutto!

Questa sera, nonostante sia completamente “cotto” (a Modena di dice così quando uno è stanco morto!) ho voglia di scrivere nel mio blog. E’ molto tempo, anzi troppo, che lo trascuro perchè da un paio di mesi sono impegnato come capoprogetto su una serie di progetti/siti internet che stanno assorbendo tutto il mio tempo e le mie energie lavorative.

Alcuni sono già online, altri lo saranno a brevissimo … è una cosa parecchio impegnativa e stressante perchè devo concentrarmi su problematiche tecniche una diversa dall’altra, interagire con figure aziendali eterogenee (direttori mkt, capi ced, programmatori, grafici ecc.ecc.) organizzare il mio lavoro e quello del team di sviluppo.

Però ogni volta che un sito va online o anche semplicemente che riesci a trovare una soluzione ad un problema tecnico, ad una richiesta di un cliente o riesci a far funzionare un effetto grafico impossibile è una soddisfazione enorme!

Per me che da un po’ di tempo sono anche un blogger è però anche una soddifazione quando qualcuno legge i miei post (sono così impegnato che è da quasi un mese che non trovo tempo e voglia per il rito di lettura delle statistiche giornaliere dei miei articoli!!!) e lascia un commento, e quindi mi sono ripromesso che appena sarò un attimo più libero voglio riappropiarmi del mio blog e riniziare a scrivere costantemente.

Innanzitutto scriverò un articolo per ognuno degli ultimi siti realizzati (appena pubblicati) da Net Sinergy:
- www.ropa.it (il numero uno a Bologna e in tutta l’Emilia, anzi esagero in italia nella vendita camper!)
- www.femi.it (azienda che produce macchine professionali che combinano design e tecnologia)
- www.wegaplast.it (system partner per la realizzazione di prodotti e componenti in plastica)

poi vorrei dedicare un post al mio miglior amico Stanza che domenica scorsa si è sposato! Vorrei pubblicare qualche foto del matrimonio e anche dell’adios al celibato che abbiamo fatto ad Alicante in Spagna il weekend prima! ;)

Il resto non lo voglio anticipare, ma ho in mente tantissime cose da scrivere tra cui anche un sondaggio/co-creazione di valore/laboratorio di idee/lancio di nuovi talenti nel campo del web per la realizzazione del nuovo sito di Net Sinergy e anche parlare di un progetto che andrà online a brevissimo a cui abbiamo iniziato a lavorare quasi un anno e mezzo fa!

Blog: frequenza di aggiornamento o contenuti originali e interessanti?

Finalmente dopo un po’ di tempo che per vari motivi non trovavo il tempo (e probabilmente la voglia!) di scrivere un nuovo post, mi riapproprio del mio blog!

frequenza di aggiornamento o contenuti originali e interessanti?

A mio parere chi decide di pubblicare seriamente un blog, che sia un’azienda o un privato, dovrebbe cercare di postare costantemente e pubblicare contenuti unici, personali, non la banale ripresa di articoli già visti in blog più famosi come capita spesso in alcuni blog aziendali ed in particolare di web agency.

Il blog del resto è un diario, uno strumento che ti permette di pubblicare dei pensieri tramite un canale bidirezionale che invita alla conversazione e al confronto. Parliamoci chiaro, piuttosto che scrivere solo per essere a posto con la propria coscienza di aver inserito il proprio articolo quitidiano (sa un po’ di dottrina, ma anche nel marketing non convenzionale concetti come “evangelist” sono largamente diffusi) è meglio fare qualcos’altro!

Il tempo del resto è una risorsa così preziosa e limitata per tutti e andrebbe sfruttato nel migliore dei modi. Anche perchè scrivere delle cose poco interessanti non solo fa perdere tempo a chi si scervella per farlo, ma anche ai poveri visitatori che trovano per sbaglio l’articolo nei motori di ricerca o che sono affezionati lettori di un blog!

Consiglio sempre anche ai clienti di Net Sinergy che già utilizzano i blog aziendali o che stanno pensando di iniziare a farlo, di postare solo contenuti originali, attinenti il più possibile con il tema del blog (io da questo punto di vista sono un pessimo esempio visto che accanto a pensieri di web2.0 o webmarketing scrivo anche mei sfoghi personali! ahahah) e non di scadere mai nel banale solo per incrementare il numero degli articoli.

Il blog è uno strumento potentissimo ma per essere fatto bene richiede tempo, impegno, idee, voglia di confrontarsi e di mettersi in discussione. Non sempre le aziende hanno una risorsa interna a cui affidare la gestione del blog aziendale e quindi in questo caso possono sempre affidarsi ad una webagency o ad un blogger professionista (possibilmente esperto nel businessin cui opera l’azienda cliente), soprattutto in America dove da molto tempo le aziende hanno capito le enormi potenzialità dello strumento.

Io purtroppo per il momento non posso ancora affidare la scrittura di nuovi post a qualcun altro, ho più volte invitato amici e gli stessi lettori del mio blog che hanno voglia di scrivere un articolo con tema web2.0 o web marketing a contattarmi…. ovviamente rinnovo l’invito anche in questo post… che sia la volta buona?

Forza e coraggio, soprattutto a chi sarebbe sempre piaciuto condividere un’idea ma non ha mai avuto occasione di farlo… sfrutti pure il mio blog! ;)

WordPress (blog opensource) sta sera non vuole commenti… e io posto!

WordPress (blog opensource) sta sera non vuole commenti… e io posto!

Stavo cercando di rispondere a Ferro che si lamentava del fatto che ha impiegato un sacco di tempo per commentare un post sul mio blog e poi solo perchè non ha inserito l’indirizzo e-mail ha perso tutto e ha dovuto riscriverlo dall’inizio (e mi ha poi scritto cose del tipo… ma che blog è? … complimenti al programmatore… ecc.ecc! ;) )!

Purtroppo ho provato più volte a rispondere con un successivo commento al suo nello stesso post, ma questa sera il mio blog si è ribellato e non mi fa salvare i commenti!!!

Per il mio blog personale ho voluto testare e sperimentare Worpress che è una piattaforma opensource, che nella formula base è gratuita anche se con fortissime limitazioni nella scelta e personalizzazione del template grafico (per poter modificare il css e/o caricare dei temi grafici differenti da quelli di default è necessario pagare).

Per quanto mi riguarda penso che nessun professionista nel settore del web possa permettersi di mettere la testa sotto terra come fanno gli struzzi e non confrontarsi con la tematica dell’open source. Ed è il motivo per cui quando il tempo me lo permette, cerco di testare le piattaforme più conosciute per analizzare pregi e difetti delle interfacce di backend e dell’output di front end.

Relativamente a WordPress (al di là dei problemi che sta manifestando questa sera con i commenti!) credo che sia un’ottima piattaforma per un utilizzo da parte di privati ma forse non perfettamente adeguata per un blog aziendale che ha come obbiettivo quello di caratterizzarsi graficamente in maniera spinta e di integrare gli utenti registrati con altre aree interattive del sito istituzionale.

E’ per questo che in Net Sinergy abbiamo sviluppato una nostra piattaforma di blog che comprende le normali funzionalità di blogging con un occhio di riguardo alla corretta strutturazione delle pagine per il posizionamento nei motori di ricerca e soprattutto con la possibilità di modellare e personalizzare l’applicazione in base alle esigenze grafiche e funzionali richieste dal cliente.

Per alcune aziende l’opensource è una scelta fortemente motivata da un’ideologia di community e di condivisione (e in questo caso la rispetto e come azienda mi rendo disponibile a curare la parte consulenziale e progettuale), per altre solo un modo per pensare di risparmiare il costo per la licenza di un software!

Vorrei far riflettere tutti i direttori IT e marketing che se nel caso in cui si pensi ad un’opportunità di risparmio economico non sempre è vero e lo motivo:

- il blog aziendale deve essere caratterizzato graficamente per rispecchiare l’immagine coordinata, oppure deve essere un progetto grafico molto innovativo che stacca completamente dal sito istituzionale. In entrambi i casi il costo per lo sviluppo dei template grafici è presente sia in caso di una piattaforma proprietaria che opensource

- se l’azienda necessita di personalizzazioni rispetto alle funzioni standard di un software, nel caso di un software opensource normalmente lo sviluppo è più complesso e lungo perchè bisogna andare a modificare codice scritto da altri programmatori. Viceversa se la web agency è il produttore della piattaforma di partenza le personalizzazioni incideranno molto meno sia in termini di tempo che economici

- molto spesso il successo di un blog aziendale non si limita al progetto grafico e al motore software ma al servizio di consulenza che la web agency fornisce al cliente suggerendo un linguaggio adeguato, regole di trasparenza, temi interessanti da proporre, gestione delle conversazioni ecc.ecc. Questa attività, se svolta da professionisti preparati e competenti, può avere un’incidenza economica sul progetto in generale molto più elevata rispetto al valore di un software di gestione di blog.

Comunque, la mia personale opinione è che in qualsiasi progetto web, sia che utilizzi una piattaforma proprietaria che opensource, l’aspetto più importante sia la scelta del partner a cui affidarsi perchè l’esperienza sul campo, la capacità di interpretare il mercato del cliente, il presidio delle tematiche del web 2.0, la creatività sono i pilastri di qualsiasi iniziativa di successo in Internet.

Grillionaire: dialogo costruttivo online e corretta gestione di commenti/critiche dalla blogosfera

ex titolo: Grillionaire: quando un sito crea false aspettative…

false aspettative sito web

Ieri sera con i miei amici storici abbiamo festeggiato il compleanno di Ferro.
E’ ormai una tradizione che il festeggiato offra la cena… alle nostre venerande età (31/32 anni) e in occasioni così speciali cerchiamo di andare in locali collaudati dove si mangia bene… Ferro quest’anno però ha deciso dopo aver visto la pubblicità su un giornale e successivamente visitato il sito di sperimentare il Grillionaire (il nome è tutto un programma)!

Per curiosità nei giorni passati ho dato un’occhiata anch’io al sito web del ristorante, che pur non essendo niente di eccezionale è un sito comunque facile da consultare, che tramite il menù e le foto ti riesce a trasmettere una certa aspettativa.

Purtroppo questo è stato uno dei tipici casi in cui le aspettative che mi e ci eravamo fatti tramite il sito web non si sono concretizzate:
- locale completamente vuoto di mercoledì sera alle 21.30, c’eravamo solo noi e un tavolo con il padrone e i suoi amici! Incredibile!
- servizio scandaloso: il cameriere ci porta una fiamminga di tortelloni ancora prima di apparecchiare e poi ci augura buon appetito e sparisce! Roba da non crederci, non ci ha dato i piatti! E’ dovuto alzarsi Ferro dal tavolo e andargli a chiedere dentro cosa avremmo mangiato. Idem per i dolci… non ha portato i piattini e i cucchiaini, glieli abbiamo dovuti chiedere sempre noi!
- macchina del caffè rotta: penso sia la prima volta in vita mia che al ristorante mi premettono a metà serata che non possono fare il caffè!
- pos rotto: gli si è rotto nel pomeriggio.. che sfiga! Immagino che alle 5 del pomeriggio abbiano fatto delle gran strisciate di carta di credito
- uno dei tre primi era immangiabile, il vassioio è tornato indietro pieno

Dopo le critiche, visto che sono una persona obiettiva devo però specificare che:
- due dei tre primi erano buoni
- la fiorentina alla piastra era ottima, purtroppo non la mia tagliata e quella di ferro che sembravano gomma!

A parte sconsigliare vivamente a chiunque di andare a buttare 35 euro a persona per una cena del genere in quel locale (per chi si trovasse dalle parti di Modena e ha bisogno di una dritta per mangiare bene mi contatti pure!), il mio ragionamento si sposta inevitabilmente al web.

Il web è uno strumento potentissimo, da la possibilità a chiunque, tramite il proprio sito web di presentarsi come meglio crede/può e in certi casi di competete ed apparire migliore rispetto ad aziende e/o concorrenti che sono molto più grandi e potenti di te.
Questo sia a livello grafico, che funzionale, che di posizionamento nei motori di ricerca.

La morale della favola, secondo me, è quindi:

- le aziende dovrebbero sfruttare al massimo il canale web per distinguersi ed elevarsi rispetto ai propri concorrenti. Non importa se si è piccoli (su internet possono veramente competere con i leader di mercato) o grandi (se sono leader nel proprio mercato non è detto che con un sito inadeguato vengano percepite tali anche nel web), comunicando nel modo giusto la percezione del valore dell’azienda sul web può essere enorme!

- quando è possibile non basiamoci solo sulle informazioni che ci vengono proposte da un sito web per promuovere o venderci il suo prodotto/servizio, ma sfruttiamo le potenzialità del web 2.0 (collaborazione e co.creazione di valore) cercando i commenti e le opinioni di chi ha già testato prima di noi il prodotto/servizio.

- le aziende che passeranno da un sito tradizionale con una forma di comunicazione monodirezionale ad una bidirezionale (tramite blog, forum ecc.ecc.) sono destinate ad un successo maggiore rispetto ai propri concorrenti e riusciranno a gestire i momenti di crisi dialogando direttamente con i propri clienti e con il mercato.

- le aziende dovrebbero tenere costantemente monitorati i blog (o appoggiarsi ad una web agency per farlo) per vedere come vengono percepite nella blogosfera (chissà se il Grillionaire troverà il mio post!), farsi vedere attente e pronte ad ascoltare, conversare e gestire in maniera costruttiva le critiche

Amici di penna? Ora ci sono gli amici di blog, amici di istant messaging, amici di forum, amici di email…

amici di blog web2.0

Ieri pensavo a quando ero un bambino e tramite la scuola ti costringevano ad avere un amico/a di penna con cui scambiarsi delle belle letterine per fare amicizia e tenersi poi aggiornati sulle novità!
Credo che l’unico motivo per cui riuscivano a coinvolgermi in questa attività (preferivo giocare o guardare la tv che scrivere letterine!) fosse perchè il pensiero di essere in contatto con una persona lontanissima che non hai mai visto di persona fosse una cosa eccezzzzzzionale! ;)

Che bello essere stato bambini, classe 76! In questo momento ho stampato in viso un sorriso malinconico se penso che oggi è normale scrivere, chattare, parlare con persone dall’altra parte del mondo… forse per i bimbi di oggi è una cosa scontata… un po’ mi spiace che si perdano la magia della carta e penna!

In compenso oggi però abbiamo la possibilità di conoscere tante persone e condividere le nostre passioni o i nostri problemi con tutto il mondo tramite le community online, i blog e i forum.
E abbiamo mezzi potentissimi come l’email e l’istant messaging (testuale e vocale e video) per rimanere in contatto in tempo reale.

Visto che questo post è dedicato agli amici, che il mio blog è nato proprio con questo spirito, (altrimenti non lo avrei intitolato “Pensieri web2.0 di Alessandro e dei suoi amici” ma “Pensieri web2.0 di Alessandro Trenti”!!!), e che gli amici a cui ho chiesto già da tempo (vero Luciano, Gionata, Ferro ecc.ecc.?!?!) di scrivere qualche articolo con tema web (design, programmazione, tecnologia ecc.ecc.), web2.0 (casi di successo, idee ecc.ecc.), marketing e web marketing (posizionamento nei mdr, viral, buzz ecc.ecc.) non lo hanno ancora fatto, invito chiunque sia appassionato come me degli argomenti elencati sopra e abbia voglia di condividere le sue idee e di conversare con altre persone di lasciare un commento o di contattarmi, sarò felice di pubblicare (previa mia insindacabile supervisione!) il suo articolo.

XFactor …il Morgan che non ti aspetti!

xfactor morgan reality talent show 

Per chi ancora non lo sapesse o guarda poco la tv, è partito XFactor un nuovo reality talent show su Rai Due condotto da Simona Ventura, Morgan Castoldi (io me lo ricordo bene coi BluVertigo) e Mara Maionchi (sicuramente una professionista ma sconosciuta alla mia generazione e a quelle seguenti!)… a dire il vero sul sito ufficiale nella voce “conduttore” ci sarebbe DJ Francesco (so che non vuole essere più chiamato così ma Francesco Facchinetti, non ti arrabbiare ma per me sei il DJ e non puoi rinnegare il tuo passato!) ma credo sia una definizione un po’ azzardata considerando che fino ad ora si è visto solo in qualche riassunto o intervista ai concorrenti… suggerirei di aggiornare il sito e modificare con “inviato“!

Non voglio spiegare il format del programma (per quello c’è il sito ufficiale) quello che mi ha colpito fino ad ora è stata la ri-scoperta di Morgan!

Per come ha costruito il suo personaggio in questi anni, e non essendoci stata da parte mia l’intenzione e/o la voglia di documentarmi meglio su di lui, le mie aspettative rispetto a Morgan erano quelle di una persona trasgressiva, misteriosa, fuori da canoni, in certi atteggiamenti e/o look ambiguo (anche se ha sposato Asia Argento e merita il massimo rispetto!), me lo immaginavo anche un po’ stronzo(!), in linea con l’immagine esteriore che ha sempre dato di se.

Invece tramite il reality scopri che è un ragazzo simpatico, che sa scherzare piacevolmente con una signora di una certa età (la Mara Maionchi), che non “se la tira” con gli aspiranti cantanti che in confronto a lui non sono niente!
La cosa bella è che si capisce che il personaggio che si è costruito è vero, gli piace vestirci e truccarsi in un certo modo veramente, in certi momenti è duro (ieri sera mi è piaciuto molto quando diceva ad un gruppo che aveva selezionato di smetterla con dei falsi buonismi dicendo che non se lo aspettavano di passare la selezione!) ma comunque misurato, e soprattutto quando lo vedi suonare o preparare i pezzi capisci che è veramente un professionista.

Tutto questo ragionamento mi porta ai blog! Perchè?

Perchè il blog è un po’ come un reality, è (o almeno per essere valido lo dovrebbe essere!) il diario personale di qualcuno che si fa conoscere veramente per quello che è, e riesce ad andare oltre alla percezione generale che chi non lo conosce bene ha di lui.

Non a caso aziende come la Microsoft, che puntano ad avvicinarsi al cliente finale per sfatare il mito di un’azienda dominante, senza scrupoli che vuole distruggere la libera concorrenza, stanno puntando moltissimo sul blog aziendale per costruire una nuova immagine aziendale aperta e trasparente.

Se io (e sicuramente tantissime altre persone) possono rimanere colpite positivamente da Morgan tramite un reality in tv, allo stesso modo tanti possibili clienti potrebbero rimanere colpiti da un’azienda o da un professionista della stessa che utilizza un blog per comunicare a farsi conoscere veramente per quello che è.


RSS del blog conversiamo - Pensieri web2.0 di Alessandro Trenti e dei suoi amici

Se ti piace il mio blog puoi inserirlo nei tuoi bookmark o in siti di tagging come del.icio.us, ma poi devi ricordarti di controllare se ci sono degli aggiornamenti... se utilizzi invece gli RSS tramite un aggregatore sarai sempre informato suoi nuovi articoli che scrivo senza dover controllare sempre il mio blog.

Archivi